Caso studio · Cambium Networks · Wi-Fi per esterni

Nove pontili, un solo cavo per pontile. Il Wi-Fi del porto che regge la salsedine.

Il Porto Turistico Marina Sveva aveva una rete Wi-Fi che si guastava. L’abbiamo rifatta con un backbone radio a 60 GHz Cambium: gli access point sui pontili restano collegati senza posare cavi lungo le banchine, e la gestione è passata su una console sola.

Cliente
S.M.M. SpA, Porto Turistico «Marina Sveva»
Luogo
Marina di Montenero di Bisaccia, Molise
Tecnologia
Cambium cnWave 60 GHz · cnMaestro
Realizzazione
Gendata, brand Evolve

Una rete che il mare smontava, pezzo per pezzo.

Prima del progetto il porto aveva una rete Wi-Fi di un altro produttore. Gli access point sui pontili erano collegati con ponti radio a un apparato centrale vicino alla palazzina uffici, una scelta fatta per non posare cavi di rete lungo i pontili.

Funzionava, ma poco. Le prestazioni erano contenute, e soprattutto l’hardware non era pensato per stare in un porto: temperature estreme, vento, salsedine. Access point e bridge si guastavano spesso, e ogni guasto era un intervento. Apparati che costavano poco all’acquisto e molto nel tempo.

Il progetto doveva rispondere a tre esigenze insieme: apparati costruiti per l’esterno difficile, più banda per chi usa la rete, e una gestione centralizzata invece di un apparato per volta.

Un palo, nove pontili, un cavo per pontile.

Abbiamo costruito un backbone radio punto-multipunto a 60 GHz. Un nodo di distribuzione cnWave V5000 su un palo nel piazzale, a circa dieci metri di altezza, tiene il collegamento con nove nodi client V2000, uno per pontile.

La parte che ha fatto la differenza è come è cablato ogni pontile. Un power injector dentro il quadro elettrico, un solo cavo Cat6A fino al V2000, e da lì l’access point alimentato e collegato dalla seconda porta Ethernet del V2000. Nessun secondo cavo da posare. Su un pontile galleggiante, dove ogni passaggio di cavo è un lavoro e un punto di guasto in più, questo cambia il conto.

Tutto il materiale è stato preconfigurato nel nostro laboratorio prima della consegna, così l’installazione sul campo è stata rapida. A fine lavori abbiamo fatto un survey con Ekahau per verificare la copertura, e i test di performance hanno dato esito positivo.

Come è fatta la rete

Marina Sveva: un palo, nove pontili, un cavo per pontileBackbone radio 60 GHz al posto dei cavi lungo i pontilicnWave V5000nodo di distribuzionepalo nel piazzalecirca 10 metri10 m60 GHzPontile 1 · V2000Pontile 2 · V2000Pontile 3 · V2000Pontile 4 · V2000Pontile 5 · V2000Pontile 6 · V2000Pontile 7 · V2000Pontile 8 · V2000Pontile 9 · V20009 nodi client cnWave V2000uno per pontile, al posto dei vecchi bridgeCOME È FATTO UN PONTILEQuadro elettricopower injector PoEUn solo cavo Cat6Adati e alimentazione insiemecnWave V2000nodo client 60 GHzAccess pointalimentato dalla seconda porta del V2000Nessun secondo cavo da posare sul pontile.cnMaestrogestione centralizzata di tutti gli apparati

Schema logico: la disposizione dei pontili nel disegno non riproduce la pianta del porto.

Gli apparati, e a cosa servono.

cnWave V5000
Nodo di distribuzione 60 GHz, sul palo
cnWave V2000 × 9
Nodi client sui pontili, con uscita PoE per l’access point
Access point per esterni
Uno per pontile, collegato al V2000
cnMaestro
Gestione centralizzata di tutti gli apparati

La copertura, misurata.

A impianto finito abbiamo rilevato la copertura con Ekahau, camminando i pontili e il perimetro.

Mappa del porto turistico Marina Sveva con la copertura Wi-Fi a 5 GHz rilevata con Ekahau: nove access point da AP01 a AP09 lungo i pontili, con il livello di segnale dal verde al giallo
Rilievo Ekahau del livello di segnale a 5 GHz. I nove access point sono indicati da AP01 a AP09.
9
Pontili collegati senza cavi lungo le banchine
1 cavo
Per pontile, dati e alimentazione insieme
−30 a −66 dBm
Il segnale misurato sui camminamenti
1, 6, 11
I soli canali usati in 2,4 GHz, senza sovrapposizioni

Chi c’era.

Il nuovo impianto ci ha permesso di migliorare il servizio Wi-Fi offerto ai clienti del porto, ottenendo performance più elevate e una gestione molto più semplice dell’infrastruttura.

Alberto Mariotti, IT Manager di S.M.M. SpA

La qualità costruttiva degli apparati, la semplicità di gestione e le elevate performance sono stati gli elementi chiave del successo del progetto.

Alberto Calesini, Network Engineer, Gendata

Il progetto è pubblicato anche da Cambium Networks: leggi il caso di studio sul loro sito.

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