Caso studio · Nutanix · VXLAN · Cisco Catalyst 9500

Tre cluster Nutanix, una sola rete. Le VM si accendono dove vuoi.

Un cliente Gendata ha tre cluster Nutanix in tre location diverse (due sedi proprie + datacenter Gendata Evolve) interconnessi da una rete L2 stretched via VXLAN su IPsec. Risultato: una VM critica può essere accesa in qualsiasi dei tre cluster senza cambiare rete, senza cambiare IP, senza modificare niente lato applicazione. È DR vero, non una procedura scritta e mai provata.

Cliente
PMI italiana (riservato)
Cluster
3 (2 cliente + 1 Gendata)
Tecnologia
Nutanix · Cisco Catalyst 9500 · VXLAN/IPsec
Modello DC Gendata
Evolve A Servizio

Architettura

Tre cluster, una rete logica unica.

I tre cluster Nutanix condividono lo stesso dominio L2 grazie a VXLAN: tutte le VM “vedono” la stessa rete indipendentemente dal cluster fisico in cui girano. La replica Nutanix tiene allineati i dati in tempo reale fra le tre location.

A
Sede cliente A

Cluster Nutanix primario · Workload produttivi · Replica continua verso B e Gendata

CapEx · Asset cliente

B
Sede cliente B

Cluster Nutanix secondario · Replica continua da A · Workload distribuiti · DR partner

CapEx · Asset cliente

G
Datacenter Gendata

Cluster Evolve a servizio · Terzo punto di replica · DR off-site · Air gap geografico

OpEx · Evolve a servizio

Perché il DR classico non basta

DR tradizionale vs DR senza cambio di IP.

Il problema con il DR classico

In un DR tradizionale, quando si attiva il sito secondario le VM ripartono ma in una rete diversa. Significa: cambio IP, cambio DNS, riconfigurazione applicazioni che hanno IP hardcoded, cambio firewall rules, runbook complessi.

Risultato: ore di downtime durante un failover, test DR rari (perché complessi), rischio reale che il giorno del disastro qualcosa non funzioni come previsto.

La soluzione VXLAN stretched L2

Estendendo il dominio L2 sui tre cluster, le VM mantengono lo stesso indirizzo IP ovunque vengano accese. Per l’applicazione e per il client che la consuma, è come se la VM non si fosse mai spostata.

Failover in pochi minuti, niente DNS da aggiornare, niente runbook da seguire. I test DR diventano operazioni di routine: si spegne la VM in A, si riaccende in G, si verifica che il servizio risponda. Tutto qui.

Il piano tecnico

VXLAN over IPsec con MTU modulation.

L’architettura segue lo stesso principio di Cisco ACI Multi-Site: estendere il dominio Layer 2 su WAN incapsulando il traffico in VXLAN, trasportando il tunnel su IPsec per garantire confidenzialità. Il punto delicato è la MTU.

Sede A (Catalyst 9500) Sede B (Catalyst 9500) DC Gendata (Catalyst 9500) │ │ │ │ <─── VXLAN VNI 10010 ─────┼─── VXLAN VNI 10010 ────────┤ │ <─── VXLAN VNI 10020 ─────┼─── VXLAN VNI 10020 ────────┤ │ │ │ └──── IPsec tunnel ────────────┴──── IPsec tunnel ────────────┘ MTU 9000 jumbo · MSS clamping · PMTUD Nutanix cluster A Nutanix cluster B Nutanix cluster Gendata (Replica continua + asincrona, RPO < 5 min su tutti i workload critici)
  • Cisco Catalyst 9500 come VTEP (VXLAN Tunnel Endpoint) in ogni location: incapsula/decapsula traffico VXLAN a wire-speed
  • VXLAN VNI dedicati per ogni VLAN da estendere: ogni VLAN del cliente diventa un VNI globale visibile sui tre cluster
  • IPsec come trasporto: i tunnel VXLAN viaggiano cifrati end-to-end fra i siti, con autenticazione mutua certificate-based
  • MTU jumbo (9000 bytes) coordinata con il provider di connettività per accomodare l’overhead VXLAN+IPsec senza frammentazione
  • MSS clamping + Path MTU Discovery attivi: TCP risponde correttamente anche su segmenti che non supportano jumbo
  • Replica Nutanix asincrona sopra il piano L2 stretched: dati allineati con RPO < 5 minuti sui workload critici

I benefici operativi

Cosa cambia per chi gestisce e per chi usa.

1

VM mobility istantanea

Migrazione live di una VM tra i cluster senza modifica di IP, MAC, ARP table. Trasparente per applicazioni e client.

2

Test DR di routine

Failover di una VM verso il cluster Gendata diventa un’operazione di pochi click. Test DR settimanali, non più una volta l’anno.

3

Manutenzione zero-downtime

Devi spegnere una sede per upgrade firmware o lavori in DC? Sposti i workload sugli altri due cluster. Utenti finali non si accorgono di niente.

4

Cloud bursting controllato

Picco di carico stagionale? Avvii VM aggiuntive sul cluster Gendata, le spegni a fine stagione. Paghi solo quando le usi.

5

Tre punti di replica

RTO/RPO drasticamente ridotti. Anche con due siti compromessi contemporaneamente (incendio + ransomware), il terzo cluster Gendata è sempre disponibile.

6

Niente lock-in

Nutanix multi-cluster + Cisco standard. Architettura aperta, replicabile da altri vendor. La proprietà del dato e della rete resta del cliente.

Lo stack tecnologico

Tecnologie standard, integrate da Gendata.

Nutanix AOS · AHV
3 cluster + replica

Cisco Catalyst 9500
VTEP VXLAN per location

Cisco IOS XE
VXLAN · BGP EVPN

IPsec VPN
Trasporto cifrato

Risultati misurabili

Quello che misuriamo dopo un anno.

RPO <5′
Su tutti i workload critici

RTO <15′
Failover senza cambio IP

3
Punti di replica geografici

0
Riconfigurazioni rete in failover

Vuoi un DR vero, senza cambio di IP?

Gendata progetta architetture multi-cluster Nutanix con stretched L2 via VXLAN su IPsec. Il modello “Evolve a servizio” ti dà il terzo punto di replica già pronto, senza CapEx aggiuntivo.