Sicurezza · Cloud
Il cloud non è sicuro di default. Lo diventa se qualcuno se ne occupa.
La cloud security di Gendata è il servizio gestito che protegge dati, applicazioni e infrastrutture in cloud: configurazioni, accessi, crittografia e monitoraggio continuo. La eroghiamo sia sui cloud pubblici come Microsoft, sia sugli ambienti ospitati da noi.
Nel cloud la sicurezza è una responsabilità condivisa. La tua parte la copriamo noi.
Il provider cloud protegge la piattaforma; configurazioni, accessi e dati restano responsabilità tua. Ed è lì che nascono quasi tutti i problemi: un bucket esposto, un account amministratore senza MFA, un permesso concesso “per fare prima” e mai revocato. Il nostro lavoro è chiudere queste falle e tenerle chiuse nel tempo, perché ogni ambiente cloud cambia di continuo.
Non partiamo da un pacchetto: analizziamo il tuo ambiente (Microsoft 365, macchine in cloud pubblico, sistemi nei nostri datacenter o un mix) e costruiamo la protezione su misura, dall’autenticazione avanzata alla crittografia dei dati, fino alla difesa da malware e attacchi DDoS. Il monitoraggio continuo del nostro SOC fa il resto: le minacce vengono identificate e affrontate mentre l’attacco è in corso.
C’è poi il tema dei dati in Italia: con le nostre infrastrutture nei datacenter Retelit di Bologna (Tier III) e Milano, Avalon 3 (Tier IV) sai dove risiedono le tue informazioni e con quale giurisdizione. Un punto che pesa per il GDPR e per la direttiva NIS2, in vigore con le scadenze ACN 2026: vedi la pagina compliance NIS2. La cloud security rientra nell’area Protezione di Gendata Evolve.
Cosa comprende il servizio
Configurazioni sotto controllo
Verifichiamo e correggiamo le impostazioni di sicurezza dei tuoi ambienti cloud, e le teniamo allineate nel tempo.
Accessi e identità
Autenticazione avanzata e permessi al minimo necessario: nel cloud la porta d’ingresso è il login.
Crittografia dei dati
Dati cifrati dove risiedono e dove viaggiano, con gestione ordinata delle chiavi.
Monitoraggio continuo
Protezione da malware e attacchi DDoS con eventi sotto osservazione costante: le minacce si affrontano in tempo reale.
Conformità normativa
Supporto concreto per GDPR e NIS2: dati in datacenter italiani, evidenze e documentazione per gli audit.
Supporto 24/7
Il nostro helpdesk italiano è operativo 24 ore su 24, per un incidente come per una domanda di configurazione.
Domande frequenti
Il mio provider cloud non è già responsabile della sicurezza?
Solo in parte: il provider protegge l’infrastruttura fisica e la piattaforma, ma configurazioni, accessi e dati sono responsabilità del cliente. È il modello di responsabilità condivisa, scritto in ogni contratto cloud. La maggior parte degli incidenti nasce proprio nella parte che spetta a te, ed è quella che gestiamo noi.
Usiamo Microsoft 365: serve comunque la cloud security?
Sì, ed è il caso più frequente che seguiamo. Microsoft fornisce gli strumenti di sicurezza, ma qualcuno deve configurarli, attivare MFA e accessi condizionali, e controllare gli alert. Siamo partner Microsoft certificati MSP: lo facciamo come servizio gestito, a canone.
I miei dati possono restare in Italia?
Sì. Le nostre infrastrutture stanno in colocation nei datacenter Retelit di Bologna (Tier III) e Milano, Avalon 3 (Tier IV): possiamo ospitare dati e sistemi interamente in Italia, o costruire un ambiente ibrido con il cloud pubblico. Te lo diciamo onestamente: non tutto deve stare in Italia, ma per certi dati conviene.
Quanto costa e quanto ci vuole per partire?
Dipende dall’ambiente: numero di utenti, servizi cloud in uso, requisiti normativi. Si parte da un assessment che fotografa lo stato attuale: spesso è già lì che emergono le correzioni urgenti. Da lì definiamo un canone. Per un ambiente Microsoft 365 tipico l’attivazione si misura in settimane.
Sai davvero com’è configurato il tuo cloud?
Prenota una call di 30 minuti: facciamo il punto sul tuo ambiente cloud e ti diciamo dove sei esposto e dove sei già a posto. In italiano, senza impegno.