NIS2Hub · Business Impact Analysis

NIS2HUB · FUNZIONALITÀ

Quanto può stare fermo ogni tuo servizio? La mini-BIA te lo dice

La Business Impact Analysis di NIS2Hub è la mini-BIA guidata dei servizi critici: per ogni servizio definisci MTPD, RTO e RPO e ne valuti l’impatto economico e operativo. Fa parte del passo 1 del percorso guidato di NIS2Hub, la piattaforma SaaS di Gendata (MSP italiano) per la governance della conformità NIS2.

NIS2Hub — Censimento servizi con categorizzazione ACN e documento BIA generato in Word

Il problema: nessuno sa dire quanto costa un’ora di fermo

Chiedi a un’azienda quali sono i suoi servizi critici e otterrai risposte a memoria. Chiedi quanto a lungo ciascuno può restare fermo prima che il danno diventi inaccettabile, e cala il silenzio. Eppure è esattamente il punto di partenza della NIS2: non puoi proteggere in modo proporzionato ciò di cui non hai misurato l’impatto.

Quando la BIA esiste, di solito è un documento Word scritto anni fa da un consulente, chiuso in una cartella condivisa: nessuno lo aggiorna, nessuno lo collega ai rischi, nessuno lo ritrova quando serve. Il risultato sono priorità decise a sensazione e un piano di continuità scollegato dalla realtà.

Come funziona in NIS2Hub

La mini-BIA vive dentro il passo 1 del percorso guidato in 7 passi, Servizi e Fornitori: prima censisci i servizi, caricando il file già comunicato ad ACN o con il censimento guidato del registro asset; poi, per quelli critici, compili la valutazione d’impatto. Per ogni servizio definisci:

  • MTPD (Maximum Tolerable Period of Disruption): il tempo massimo di interruzione tollerabile prima che il danno diventi inaccettabile;
  • RTO (Recovery Time Objective): entro quanto il servizio deve essere ripristinato;
  • RPO (Recovery Point Objective): quanti dati puoi permetterti di perdere;
  • Impatto economico e operativo dell’interruzione.

La chiamiamo “mini” perché è dimensionata per una PMI: pochi campi, quelli che contano, compilabili in una sessione di lavoro invece che in un progetto di settimane. Ma non è un esercizio isolato: i servizi valutati sono gli stessi che alimentano il registro dei rischi (passo 4), dove ogni rischio lega asset e servizio a una minaccia con impatto × probabilità, e la gestione fornitori, con la mappa delle dipendenze da terze parti. Tutto si salva automaticamente e puoi delegare la compilazione al collega che conosce davvero quel servizio.

Cosa ci guadagni

Priorità basate su numeri

MTPD, RTO e RPO trasformano “questo servizio è importante” in valori confrontabili. Le decisioni di protezione diventano proporzionate all’impatto reale.

Dimensionata per una PMI

Una mini-BIA con i campi essenziali, non un progetto di consulenza da settimane. Si compila in una sessione, guidati campo per campo.

Collegata ai rischi

I servizi critici valutati alimentano il registro dei rischi: impatto e probabilità partono da dati misurati, non da impressioni.

Collegata ai fornitori

La mappa delle dipendenze mostra da quali terze parti dipende ogni servizio critico: la BIA parla con il TPRM, non vive in un file a parte.

Sempre aggiornabile

Niente documento congelato: la valutazione è un dato vivo della piattaforma, con salvataggio automatico e attività delegabili ai colleghi.

Pronta per il dossier

La valutazione d’impatto confluisce nel dossier ZIP pronto per un controllo ACN, insieme a documenti, registri ed evidenze.

Domande frequenti

Cosa significa “mini-BIA”? È una BIA vera?

Sì: valuta MTPD, RTO, RPO e impatto economico e operativo dei servizi critici, cioè il cuore di una Business Impact Analysis. “Mini” indica che è dimensionata per una PMI: pochi campi guidati, compilabili in una sessione, invece di un progetto documentale di settimane.

Devo farla su tutti i servizi censiti?

No. Prima censisci i servizi al passo 1, anche caricando il file già comunicato ad ACN, poi approfondisci con la mini-BIA quelli critici. È un approccio proporzionato: l’analisi va dove serve.

Serve un consulente per compilarla?

Non necessariamente: i campi sono guidati e parlano di tempi di fermo e impatti, cose che chi gestisce il servizio conosce. NIS2Hub non sostituisce il consulente: gli toglie le ore a basso valore come la raccolta dati e gli lascia quelle ad alto valore, come la validazione delle soglie.

Che differenza c’è tra MTPD, RTO e RPO?

L’MTPD è il tempo massimo di interruzione tollerabile prima che il danno diventi inaccettabile; l’RTO è l’obiettivo di tempo entro cui ripristinare il servizio (deve stare dentro l’MTPD); l’RPO è la quantità massima di dati che puoi permetterti di perdere, cioè quanto indietro può essere l’ultimo salvataggio utile.

La mini-BIA è compresa in tutti i moduli di NIS2Hub?

Sì, fa parte del Modulo 1 · Base (Fornitori & Servizi con mini-BIA), incluso quindi anche nel Modulo 2 · Completo con l’intero percorso documentale NIS2. I prezzi sono su richiesta: te li presentiamo in demo.

Misura l’impatto dei tuoi servizi critici

In una demo di 20 minuti compiliamo insieme la mini-BIA di un tuo servizio reale: vedi subito MTPD, RTO/RPO e impatti al lavoro. Senza impegno.