Parità di genere
Azienda · Persone
In Gendata la parità di genere è un fatto concreto.
Trattare le persone allo stesso modo non è una dichiarazione da appendere in bacheca: si vede in chi assumiamo, in chi manteniamo, in chi mandiamo a formarsi e in quanto paghiamo a parità di ruolo. Lo abbiamo messo per iscritto e lo stiamo facendo verificare da un ente terzo.
L’impegno, nelle nostre parole
Lo scopo di tutta l’azienda è quello di promuovere e attuare un trattamento equo e paritario, indipendentemente da sesso, età, nazionalità, religione ed etnia, senza discriminazione alcuna; sia nelle fasi di selezione e assunzione, sia nei successivi percorsi formativi, di crescita, retributivi e in ordine alle opportunità di carriera.
È il testo della nostra politica interna, e vale per tutta l’azienda: le due sedi operative di Forlì e Bologna, i tecnici, il commerciale, l’amministrazione. Non ci sono reparti esclusi.
Cosa vuol dire, momento per momento
Una politica conta quando dice cosa cambia nelle decisioni di ogni giorno. Per noi sono quattro.
Selezione e assunzione
Si guarda se una persona sa fare il lavoro. Sesso, età, nazionalità, religione ed etnia non entrano nella valutazione, e non entrano nemmeno nelle domande del colloquio.
Formazione e crescita
I percorsi formativi sono aperti a tutti con gli stessi criteri. Chi entra oggi ha davanti le stesse strade di chi è entrato cinque anni fa.
Retribuzione
A parità di ruolo e responsabilità, la retribuzione è la stessa. Le differenze le fanno mansione ed esperienza, non chi hai davanti.
Opportunità di carriera
Le posizioni che si aprono vengono assegnate su competenze e risultati. In un’azienda di questa dimensione le persone si conoscono una per una: è più difficile nascondersi dietro un organigramma.
Perché la facciamo certificare
Una dichiarazione di parità la può scrivere chiunque, in mezz’ora, e nessuno viene a controllare. Una certificazione no: obbliga a mettere numeri sugli organici, procedure scritte sulla selezione, indicatori che un valutatore esterno viene a leggere e che vanno mantenuti nel tempo.
È lo stesso motivo per cui abbiamo certificato la formazione con la ISO 9001 e per cui stiamo completando la ISO/IEC 27001: preferiamo impegni che qualcuno verifica a promesse che restano sul sito.
Dove siamo adesso: stiamo completando il percorso per la certificazione della parità di genere (UNI/PdR 125:2022) e prevediamo di ottenerla entro settembre 2026. Vale la regola che seguiamo per tutte: finché l’ente non emette il certificato non la dichiariamo tra le nostre certificazioni. Quando ci sarà, la trovi nella pagina Certificazioni con il documento scaricabile, l’ambito e la scadenza.