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Smart working: cosa cambierà quando cesserà l’Emergenza?

Smart working: cosa cambierà quando cesserà l'Emergenza? Organizzati per tempo e predisponi i contratti per alternare smart working e lavoro in presenza.

Smart working: cosa cambierà quando cesserà l’Emergenza?

Stando alle ultime notizie, il Governo ha prorogato la possibilità di adottare le modalità di smart working fino al 30 giugno, per il settore privato e per la categoria dei lavoratori fragili.
Ciò significa che le aziende possono organizzarsi già da ora e predisporre in tempo, i contratti necessari per alternare lo smart working al lavoro in presenza.
La fine dello stato di emergenza del prossimo 31 marzo, non cambierà quindi le attuali regole per lo smart working.
Questa notizia ha stupito un po’ tutti perché sembrava ormai sicura l’uscita dal regime semplificato emergenziale dopo il prossimo 31 marzo.
Il Governo ha invece slittato in avanti di tre mesi la data di cessazione dell’attuale regime.
La possibilità quindi di utilizzare il lavoro agile, seguendo percorsi molto semplificati, continuerà ancora qualche mese.

Da luglio però le cose cambieranno e per utilizzare tale modalità lavorativa, le aziende dovranno stipulare un accordo individuale con il lavoratore per definire le modalità di effettuazione della prestazione al di fuori dei locali aziendali.

Cosa sarà necessario identificare?

Nell’accordo dovranno essere definiti i requisiti minimi di idoneità dei locali privati adibiti ad attività lavorativa, allo scopo di rispettare le regole legate alla salute ed alla sicurezza sul lavoro.

Alternanza smart working-lavoro

Le aziende e lavoratori possono organizzarsi per tempo per superare la fase emergenziale del lavoro agile, andando gradualmente verso la gestione ordinaria, oppure optare per l’alternanza smart working-lavoro in presenza.

In ogni caso, fino al prossimo 30 giugno, come accade dall’inizio della pandemia, i datori di lavoro potranno disporre unilateralmente e con forme semplificate, lo svolgimento dello smart working, senza necessità di firmare accordi scritti con ciascun lavoratore.
Basterà una mail, mentre le comunicazioni amministrative al Portale del Ministero del Lavoro per l’attivazione del lavoro agile, potranno ancora essere fatte, con modalità semplificate, senza necessità di allegare accordi.

Fatti trovare pronto per la fine dello stato di Emergenza

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